LA
TECNICA DI STIRATURA
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Il rimedio della nonna non so se funziona ! Innanzitutto non
usate mai il ferro a secco su un tessuto asciutto. L’umidità protegge
dalle bruciature, impedisce la formazione di aloni lucidi e lo
scioglimento delle fibre sintetiche. Fate sempre una prova su una piccola
zona di tessuto nascosta se non sapete come può reagire. Stirate prima le
cuciture e le pences, poiché ciò conferisce al capo la sua forma di base.
In seguito procedete con altri particolari, come le maniche, il colletto e
infine il tessuto piano. Stirate sempre seguendo la direzione del tessuto.
Fate attenzione! Non stirate mai zone con tracce di sudore o di altre
macchie. Evitate di tendere il tessuto o le cuciture perché in questo
modo si possono creare delle pieghe. Non passate la piastra sopra
degli oggetti in rilievo come i bottoni.
CASO
PER CASO ORLI:
premete il ferro sulla parte
interna, poi delicatamente sulla parte esterna. Sulla lana e il misto lana
passate il getto di vapore e premete con un libro per dare una forma più
decisa. Gli orli arrotolati dovrebbero essere stirati sul davanti per non
rompere i punti.
CUCITURE:
per impedire che rimangano dei segni,
mettete della carta velina e poi premete dall’esterno. MANICHE:
stirate le fodere e poi tutti gli altri
particolari. Per le maniche a sbuffo, infilate una pezza o un asciugamano.
TESSUTO
PER TESSUTO Lino:
per togliere gli aloni chiari e lucidi, immergete un panno in acqua con
una goccia di vino bianco, appoggiatelo sul tessuto per qualche minuto e
poi passate leggermente il ferro da stiro. Lana:
gli indumenti di lana si stirano sempre asciutti, dal rovescio, ponendo
tra ferro e capo un panno umido. Fibre sintetiche:
stirate con il ferro a vapore, interponendo un panno umido tra ferro e
tessuto. Seta:
stiratela sul dritto, mettendo tra ferro e tessuto un foglio di carta
velina. Se è seta naturale va stirata con ferro caldo senza ripassarlo
troppe volte. Se è seta fine, stirate sul dritto su un panno di lana. Se è
seta pesante, invece, stiratela sul rovescio. Velluto:
si stira sul rovescio e per risollevare la parte “ammaccata”, basta
passare la piastra del ferro a vapore sul dritto, ma senza premere con la
piastra direttamente sul tessuto. A stirare sarà solo il vapore. Se
stirate, invece, con un ferro tradizionale ed il velluto si bagna,
asciugatelo subito con il phon per evitare che resti macchiato. Perché i
pizzi non diventino pazzi. Dopo averli lavati in acqua tiepida e
zuccherata ( lo zucchero è un ottimo appretto ecologico), stirate prima
sul dritto leggermente, quindi rivoltate, appoggiate su una flanella e
stirate premendo. CONSIGLI
PER STIRARE LE
CRAVATTE: infilate una sagoma di
cartoncino all’interno e poi procedete nella stiratura a vapore. In questo
modo il segno della cucitura non si vedrà. E I RICAMI?
Munitevi di un asciugamano. Appoggiatevi il ricamo al rovescio e stirate.
Così facendo, eviterete che il ricamo si appiattisca e lo conserverete
come nuovo. LENZUOLA O CAPI
TROPPO INGOMBRANTI. Aiutatevi con
una sedia, sulla cui spalliera appoggerete una parte del lenzuolo. Poi,
man mano che procedete con la stiratura, allontanate la sedia dal tavolo
da stiro. Se utilizzate un ferro da stiro con caldaia professionale
piegate le lenzuola in più strati... diventeranno perfettamente lisce con
una sola passata.
UN FERRO DA STIRO
(con piastra in alluminio) SEMPRE PULITO. • Sfregate con sale
grosso e lucidate leggermente con olio di lino. • Passate sul ferro
caldo un pezzetto di sapone asciutto e poi stirate un foglio di giornale. ATTENZIONE: non
seguite questi consigli se avete un ferro da stiro con piastra in acciaio
che è più delicata e quindi si potrebbe graffiare. DEDICATO
AGLI SBADATI Avete
chiacchierato al telefono con l’amica quel secondo di troppo e il ferro ha
lasciato un bel segno? Se ancora il tessuto non si è bruciato, potete
correre ai ripari. ECCO COME:
Preparate una soluzione di mezzo
decilitro di acqua con due pizzichi di borace, se possibile immergetevi il
capo interamente e poi lavatelo in acqua. Se non potete immergerlo,
passate sulla macchia un batuffolo di cotone imbevuto di acqua ossigenata
a 12 volumi. RIMEDI
ECOLOGICI • Montate a neve
l’albume di un uovo con un po’ di sale fino. Spalmate sul tessuto e
lasciate agire per 1/2 ora. Sciacquate. Lasciate asciugare e la prossima
volta fate più attenzione. • Bollite in aceto un
po’ di sapone da bucato raschiato, un po’ di argilla smettica e il succo
di due cipolle. Lasciate depositare e poi versate la parte limpida in una
bacinella. Mettetevi a bagno i capi strinati per 24 ore e poi
risciacquate. In particolare, se la stiratura è sulla seta, potete provare
ad eliminarla con del succo di limone e sale fino. GUERRA
AGLI ALONI LUCIDI Per eliminarli, soprattutto quando una stiratura scorretta li ha fatti comparire sui pantaloni di lana, passate una fetta di patata cruda sulla riga lucida e poi spazzolate bene. Il rimedio della nonna non so se funziona !
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